Il Credito al Consumo e il pagamento a rate. Il contratto, elementi e contenuto
Evoluzione e storia
Gli anni 80 e la Domanda di Credito delle Famiglie Italiane
La domanda di credito delle famiglie italiane, ha avuto negli ultimi anni un andamento sempre crescente a partire dagli anni ottanta, con l'introduzione di prodotti di prestito e finanziamento cosiddetti di credito al consumo. Il credito al consumo, ossia prestiti rivolti per lo più alle famiglie, sono finalizzati all'acquisto delle più svariate tipologie di beni e servizi (abitazioni, auto, elettrodomestici, vacanze, ecc.) e vengono concessi da una banca, da una società finanziaria o negozio che sia convenzionato con un intermediario finanziario. Trattandosi di uno strumento di finanziamento rivolto soprattutto ai privati consumatori, spesso si rende disponibile presso i punti vendita e le agenzie turistiche che concedono un credito per il tramite di convenzioni col soggetto abilitato ad erogare.
In passato, servirsi del credito al consumo, era sinonimo di disagio e inferiorità sociale che scaturiva da difficoltà che la famiglia poteva affrontare solo ricorrendo ad un prestito e pertanto tale necessità classificava la famiglia come bisognosa di aiuto. Col tempo questo pregiudizio viene superato, favorendo così la diffusione e il maggior ricorso al credito al consumo con strumenti di finanziamento oggi sempre più complessi ed evoluti, la cui utilità è quella di permettere il pagamento di somme di denaro attraverso la formula della rateizzazione dando la percezione che la spesa da affrontare sia meno gravosa e soprattutto accessibile.
Il Credito al Consumo
Per Credito al Consumo si intende:
la concessione, nell'esercizio di un'attività commerciale o professionale, di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.
Da questa definizione emergono i seguenti negozi giuridici: la dilazione di pagamento, finanziamento o altra analoga facilitazione finanziaria.
Generano le seguenti categorie:
- la vendita a rate con riserva di proprietàil leasing traslativo al consumo
- i pagamenti rateizzati con carta di credito
- i prestiti personalile cessioni del quinto dello stipendio e della pensione
- Questa forma di prestito presenta le seguenti caratteristiche:
- è finalizzato agli scopi più svariati come l'acquisto di un bene (auto, computer, abitazione) o servizio (vacanza, prestazione medica ecc.)
- può essere erogato in un'unica soluzionesi classifica come un'apertura di credito per cassaattraverso la formula della rateizzazione, il denaro viene rimborsato secondo un piano di ammortamento calcolato per un certo numero di anni e rate sulle quali si calcolano gli interessiviene utilizzato dalla banca o finanziaria, come canale per acquisire nuovi clienti
- stimola il consumo
I principali vantaggi sono:
- diluire, rendere quindi meno gravoso, l'impegno finanziario
- acquistare un bene, che non sarebbe stato possibile acquistare con le risorse di denaro disponibili oggi, ricorrendo alla propria capacità di reddito futuro
- lasciare inalterata la capacità di indebitamento e mantenere il risparmio già costituito potendo ricorrere in maniera combinata e indifferente, alle due modalità di pagamento
Tipologie di prestito
Un prestito può essere di due tipi:
- finalizzato
- non finalizzato
Si dice finalizzato quando la concessione del prestito viene subordinata all'acquisto di un determinato bene o servizio che il cliente si impegna ad acquistare. Il soggetto abilitato all'erogazione del prestito dovrà quindi essere a conoscenza di come la liquidità concessa, sarà utilizzata dal soggetto richiedente. Normalmente riguarda l'acquisto di beni e servizi ed è concesso per il tramite di un venditore/punto vendita cui vi è in essere una convenzione con una banca o finanziaria. Il prestito finalizzato si caratterizza dalla rapidità e dalla semplicità rispetto altri prestiti.
Si dice non finalizzato, il prestito concesso per uno scopo non precisato per cui, non occorre motivarne la richiesta. Si tratta dunque di liquidità pura concessa a favore del richiedente cui può disporne a suo uso e consumo.
Le principali categorie di prestito
- prestito personale, della famiglia del credito al consumo, è un prestito senza garanzia
- cessione del quinto dello stipendio o pensione della famiglia dei prestiti personali
- prestito delega o doppio quinto, della famiglia della cessione del quinto dello stipendio
- prestito fiduciario
- prestito per protestati e cattivi pagatori
- prestito finanziario
- prestito finanziario con delega
- prestito agevolato
- prestito INPDAP
- prestito bancario
Il mercato dei prestiti
Lo storico della Banca d'Italia ci rivela come, tra il 1998 e il 2004, l'ammontare complessivo dell'indebitamento medio delle famiglie italiane verso le banche è aumentato di quasi il 130%, mentre solo nel 2004 il credito al consumo fa registrare un incremento del 18,6%. Il credito al consumo resta quindi una valida possibilità per le famiglie che non hanno liquidità immediata ma attenzione, si tratta di un ottimo strumento di finanziamento solo se usato con saggezza e intelligenza e con la giusta ponderazione all'interno del proprio bilancio familiare. Come tutti gli strumenti, per quanto ottimi, non deve finire nelle mani sbagliate o si rischia di entrare in un circolo vizioso.
Gli elementi del contratto
Nel rapporto tra un soggetto richiedente denaro e soggetto erogante, vi è sempre in essere un contratto di finanziamento che obbligatoriamente deve contenere:
- il nome di tutti i soggetti che firmano un contratto di finanziamento (banca o finanziaria che eroga il denaro prestito, nome del cliente che richiede)
- l'importo totale quindi lordo del prestito, l'importo netto spettante al cliente, il periodo temporale, importo e numero delle rate, modalità di erogazione, la periodicità delle rate (mensili, trimestrali, semestrali ecc.)
- il TAN (Tasso Annuo Nominale) sarebbe a dire, il tasso di interesse puro di un finanziamento e le condizioni ad esso riferite (possibilità di modifica nel tempo, dettaglio analitico degli oneri applicati al momento della conclusione del contratto ecc.). Permette di calcolare la quota interesse che sommata alla quota capitale determina la rata periodica di rimborso . E' espresso in percentuale e su base annua
- il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica il costo totale di un prestito; normalmente utilizzato per confrontare la convenienza economica rispetto ad altri prestiti, include tutte le spese e gli oneri che il prestito genera. In alcuni casi è possibile che vengano escluse alcune voci dalla base di calcolo. E' espresso in percentuale e su base annua
- copertura assicurativa a garanzia del pagamento del prestito nei casi di morte, licenziamento, invalidità, malattia e altre cause di sopravvenuta impossibilità di proseguire i pagamenti da parte del debitore. Tale costo è indicato e contenuto nel TAEG
- garanzie richieste
- le modalità di recesso dal contratto
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